Exodus – Longway: un progetto di Bartoli Design, Ludovico Maria Giberti e Fanny Abbà

Anna e Paolo Bartoli di Bartoli Design (product designer), Fanny Abbà (visual designer e art director) e Ludovico Maria Gilberti (fine art photographer) hanno unito le loro competenze e sensibilità per realizzare un progetto artistico, culturale e professionale finalizzato a mettere in collegamento arte, design e produzione industriale.

Un progetto che mostra come il contemporaneo influenzi tutte le correnti di pensiero, dall’arte al design ​all​a moda​, fino a rendere questi mondi in stretta relazione e sinergia, fondendoli in uno scambio di ruoli.

Exodus è un progetto artistico di Ludovico Maria Gilberti e Fanny Abbà che si inserisce nel percorso di Gilberti volto a interpretare fotograficamente le opere di altri artisti. Questo progetto, presentato in occasione del primo anniversario di “The Floating Piers” di Christo e Jeanne-Claude, interpreta l’opera del 2016 in cui un popolo cammina​ ​serenamente sulle acque​ ​del Lago d’Iseo come in un evento biblico, ma con uno spirito diverso.
Come racconta Gilberti:

ho ammirato The Floating Piers
ho ascoltato il silenzio e la voce della natura
ho accompagnato le parole sussurrate e non di una moltitudine di persone
ho ondeggiato dolcemente
ho attraversato le acque su una linea sottile arancione
ho respirato, interagito e vissuto un’esperienza unica.
E’ stato un “exodus” contemporaneo nell’arte.

Immagini dinamiche e astratte lasciano libero spazio alla mente dello spettatore: pennellate di luce raccontano simbolicamente il passaggio di un popolo in fuga, spaziano su famiglie sorridenti, rivelano i simboli della nostra civiltà attuale, richiamano un luogo profondo dentro ognuno di noi.
Questo progetto si fonde qua con il progetto di design industriale Longway di Bartoli Design per Segis.  Longway è un progetto di sedute componibili che ha nell’idea del nastro il suo filo conduttore.
La lunga ricerca di Bartoli Design sui luoghi ad alta frequentazione ha portato ad astrarre la pura necessità ergonomica ad un livello diverso, fortemente caratterizzante per lo spazio in cui è collocato e simbolico dei flussi umani che passano e, forse, sostano su Longway.
La forma è quella del percorso: il nastro si solleva, si torce, si compone ed accompagna lo sguardo e il movimento delle persone fluttuando sinuosamente nelle tre dimensioni.

Le immagini quasi oniriche dell’Exodus di Gilberti e Abbà interagiscono con il progetto Longway di Bartoli per Segis, esplorando in sinergia la stessa dinamica tensione.